Con serenità e coerenza al servizio della città

2 10 2009

“Una nuova Valutazione di Impatto Ambientale che tenga conto della situazione attuale e soprattutto dell’effetto cumulato della sommatoria di tutte le fonti inquinanti, pregresse o future interessanti il nostro territorio”.

Questo è quanto sostenuto dal Comune di Acerra in relazione all’impianto di depurazione NGP Bio-Natura S.r.l..durante la Conferenza dei Servizi del 1 ottobre.

Secondo il protocollo di intesa siglato nel 2006 presso il Ministero tra il Comune di Acerra e NGP l’ impianto già esistente doveva essere trasformato per depurare gli scarichi delle aziende locali.

Lo stesso protocollo ha consentito la realizzazione della centrale elettrica a olio di palma e  avrebbe dovuto garantire il rilancio del polo industriale di Acerra.

Nel 2007, senza alcuna opposizione, furono avviate le procedure perché l’impianto ottenesse la VIA (valutazione impatto ambientale).

L’Amministrazione Comunale che presiedo ha ricevuto tra le mani il progetto in una fase avanzata.

Nonostante ciò, già nella conferenza del 30 luglio scorso il Comune di Acerra, me Sindaco, ha evidenziato e fatto verbalizzare una serie di incongruenze tra quanto previsto dal protocollo siglato e quello che si vorrebbe realizzare: assenza del parere dell’ASI e di alcune autorizzazioni urbanistiche, nonché forti criticità ambientali sopravvenute.

A rompere il silenzio sulla questione e a utilizzare gli strumenti di contrasto al momento possibili è stato, perciò,  esclusivamente il senso di responsabilità mio e della maggioranza che mi sostiene.

Ci siamo preoccupati di evidenziare le diverse problematiche attinenti all’assetto idrogeologico del territorio: dalla documentata presenza di un inquinamento diffuso sia della falda acquifera superficiale che di quella profonda all’incremento dei quantitativi di acqua emunti; dalla scomparsa della sorgente del Calabricito e di quella del Mefito alla conseguente modifica del paesaggio con la relativa penalizzazione dell’identità storica e culturale della città.

E’ stata pure sottolineata la preoccupazione circa il probabile aumento del traffico veicolare su un territorio già compromesso.

Nessuna autorizzazione da parte mia né della maggioranza è stata approvata.

Al contrario, in Conferenza dei Servizi è stata sostenuta una nuova Valutazione di Impatto Ambientale che tenga conto delle modifiche peggiorative che ha subito lo stato dell’ambiente e anche dell’effetto cumulato delle varie fonti di inquinamento presenti e future.

Con senso di responsabilità questa Amministrazione Comunale ha prestato e presterà, nonostante le menzogne diffuse in questi giorni, grande attenzione per la salute dei cittadini e per la salvaguardia dell’ambiente.

Il Sindaco

Dott. Tommaso Esposito





Il depuratore NGP: Ecco l’ordine del giorno approvato in consiglio comunale dalla maggioranza

27 09 2009

Ordine del giorno
relativo al p. 6, avente ad oggetto “Problematica impianto NGP – località Pagliarone” del Consiglio comunale del 25.09.2009.

Il Consiglio comunale
Premesso che:
– in data 15 luglio 2005 è stato sottoscritto presso il Ministero delle Attività Produttive l’Accordo di programma per l’attuazione coordinata dell’intervento nell’area di crisi industriale NGP spa ad Acerra, tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro delle Attività Produttive, il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Presidente della Regione Campania, l’Amministratore Delegato di Sviluppo Italia, di NGP spa, di Montefibre spa, ed il rappresentante di Edison spa;
– Tale accordo prevedeva la realizzazione di una centrale elettrica a metano da 400 mw;
– con delibera di Consiglio comunale nr. 18 del 5 aprile 2006 fu approvato il Protocollo integrativo dell’Accordo di programma per l’attuazione coordinata degli interventi nell’area di crisi NGP di Acerra;
– il Protocollo, che prevede la soppressione della centrale da 400 mw, vede coinvolti il Ministero delle Attività Produttive, quello del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione Campania, il Comune di Acerra, l’ASI di Napoli, Sviluppo Italia, Sviluppo Italia Area Attività Produttive, Simpe, Montefibre, NGP ed ILMAS;
– gli investimenti previsti dovevano assicurare una occupazione non inferiore a 300 posti di lavoro, prevedendosi uno scenario finale di almeno 75 addetti nello stabilimento SIMPE, 25 addetti nella riammodernata Centrale Elettrica (centrale già esistente da alimentarsi con fonti rinnovabili – olio vegetale -), 25 nel nuovo impianto di depurazione, altri 25 nelle attività residue di NGP, con contestuale ripresa del lavoro di 160 addetti in CIGS dello stabilimento Montefibre;
Considerato che:
– allo stato, nonostante che il Comune di Acerra abbia mantenuto i propri impegni definiti nel citato Protocollo, non è avvenuto il reimpiego delle maestranze;
– il citato Protocollo prevede, all’art. 10, che “il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in attuazione di quanto stabilito nell’accordo di programma, è impegnato, nell’ambito della normativa vigente, ad assicurare priorità istruttoria agli interventi di accompagnamento del processo di reindustrializzazione dell’area ai fini del reimpiego dei lavoratori che, fino al reinserimento presso le nuove imprese, dovessero trovarsi in cassa integrazione straordinaria o in mobilità, anche mediante l’adozione di interventi straordinari e in deroga consentiti dalle norme vigenti;
DELIBERA
A. di impegnare:
1. il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali al fine di garantire il rispetto dell’art. 10 del citato accordo, anche mediante l’adozione di interventi straordinari ed in deroga consentiti dalle norme vigenti;
2. L’Amministrazione comunale a pretendere il rispetto dell’accordo di programma, e della relativa tempistica, di tutte le amministrazioni sottoscrittrici e tutti gli altri soggetti partecipanti, per la compiuta realizzazione degli obiettivi indicati in tale Accordo;

B. in caso di mancato rispetto delle priorità concernenti il sostegno al reddito dei lavoratori in attesa di reimpiego contemplate nell’accordo di cui alla delibera C.C. n. 18 del 2006, di ritenere, anche in considerazione delle previsioni dell’art. 34 del D.Legs. 267/2000, il Comune di Acerra libero da ogni impegno .





Il depuratore NGP: io ho agito così

26 09 2009

La questione del depuratore NGP mi è capitata tra le mani a fine luglio.
Non potevo tenermela nascosta nel cassetto ne abbiamo apertamente parlato con tutti .
L’impianto già esistente a servizio della ex Montefibre doveva essere trasformato a servizio dell’intera area industriale per depurare gli scarichi delle aziende secondo il protocollo di intesa siglato nel 2006 presso il Ministero tra il Comune di Acerra e NGP: lo stesso protocollo, approvato dal Consiglio Comunale, che ha consentito la realizzazione della centrale elettrica a olio di palma e avrebbe dovuto garantire il rilancio del polo industriale ex Montefibre.
Nel 2007 sono state avviate le procedure perchè l’impianto ottenesse la VIA (valutazione impatto ambientale). Nessuno si è opposto e la VIA è stata positiva.
Nonostante questo, il Comune di Acerra nella conferenza del 30 luglio scorso, me Sindaco, ha evidenziato chiaramente una serie di incongruenze tra quanto previsto dal protocollo siglato e quello che si voleva realizzare: non c’era il parere dell’ASI, non c’erano alcune autorizzazioni urbanistiche e c’erano della preoccupazioni di ordine ambientale. Sono state tutte messe a verbale giacché rompevano il silenzio sulla questione ed erano l’unico strumento di contrasto possibile.
Cosa è successo in Consiglio ieri notte?
La maggioranza ha votato un documento in cui si è chiesto di rispettare il protocollo del 2006 e quindi:
1) il rispetto dei livelli occupazionali per il reimpiego di circa 400 operai;
2) l’avvio di un depuratore a servizio dell’area industriale e non di un impianto di smaltimento rifiuti.
Dal che consegue che bisognerà sostenere nella prossima Conferenza dei servizi con forza la richiesta di una nuova VIA e di tutte la garanzie di ordine ambientale relative alla falda acquifera, alla qualità dell’aria e al rispetto delle norme. Un depuratore non può diventare un’industria inquinante.
L’opposizione ha svolto il suo ruolo, ma ha presentato un’ordine del giorno in cui si chiedeva di pronunciarsi contro e basta.
In queste circostanze bisogna sempre agire con grande serenità e accettando finanche gli improperi purchè si sia convinti di lavorare a difesa del territorio e della salute.
Io ho agito così.